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CHIESA CONFRATERNITA S. MICHELE

CHIESA CONFRATERNITA S. MICHELE

Description

La devozione all’Arcangelo Michele è molto sentita all’interno della comunità e tiene insieme fede e tradizione nel nome di San Michele, che continuano ad essere vive attraverso la Confraternita di San Michele Arcangelo.

 


 

Cenni storici

Nel libro Montemesola: un’oasi di pace” di Mons. Bonaventura Enriquez si legge:

“Da indagini da noi fatte, risulta che essa (ossia la Congrega di San Michele Arcangelo) fu costruita per volere del nobile Saraceno, che installò nella sua cappella di S. Maria della Croce (l’antica chiesetta omonima n.d.r.), ove edificò un altare a San Michele Arcangelo; nel 1734 egli permise anche che i Confratelli defunti fossero seppelliti nella tomba di famiglia, anche questa sistemata nella medesima Cappella. Il sacerdote promotore dovette essere don Carmine Losole, da Castellaneta, dimorante in Montemesola dal Maggio 1730 al 19 Settembre 1733, giorno della sua morte, cappellano della famiglia Saraceno”.

Dunque, stando così le cose, possiamo affermare che le origini della Confraternita risalgono a non prima del 1729 (anno della morte di Andrea Saraceno, padre di Benedetto) e non dopo il 1733 (anno della morte di don Carmine Losole, promotore della nascita di essa).

Che la Confraternita di San Michele Arcaangelo stata fondata da Benedetto Saraceno, ne è la prova anche la grande devozione, che sia lui che tutta la sua famiglia hanno avuto verso San Michele Arcangelo. Lo dimostrano in modo particolare le opere realizzate da loro in onore dell’Arcangelo, come la Cappella del palazzo marchesale, il vecchio Oratorio di via Rimembranze del 1751, la tela con San Michele e la Madonna del Carmine appesa in chiesa parrocchiale (1700 circa), nonché una probabile posizione della statuetta dell’Arcangelo (oggi non più esistente) sulla cima della torre dell’Orologio (1766) come, invece, risulterebbe dal panorama di Montemesola del tempo (1770 circa) dipinto sulla tela “Immacolata e Santi” anch’essa esposta nella Chiesa parrocchiale.

In origine la Confraternita ha avuto il suo primo Oratorio, eretto nel 1751, sopra la cappella (o chiesetta) di S. Maria della Croce; qui la Confraternita ha svolto le sue funzioni liturgiche e le sue riunioni fino al 1932.

Il 9 ottobre 1923 il signor Oronzo Corona, fu Pietro, falegname di Montemesola, dinanzi al notaio Camillo Esperti, fece testamento, mediante il quale dopo aver lasciato alla moglie, Eugenia Franco, tutti gli altri suoi beni, dichiarava di voler donare lo stabile della sua bottega, sita in via Regina Margherita, alla Congrega di San Michele Arcangelo, però, con l’obbligo di adibire il suddetto locale per la costruzione di una nuova Chiesa in onore di San Michele Arcangelo. Fu questa la buona occasione per la Confraternita di pensare alla costruzione del suo nuovo Oratorio, visto anche l’accresciuto numero di confratelli e in quanto il vecchio Oratorio era diventato molto disagevole per via della ripida scala d’accesso, soprattutto per gli anziani e in occasione dei funerali dei confratelli defunti.


 

La costruzione del nuovo Oratorio non fu impresa facile per la Confraternita, viste le difficoltà economiche del tempo, ma non mancò di certo la volontà e la generosa collaborazione dei fedeli. Erano quelli tempi di miseria e scarso salario, ma la tenace volontà dei Confratelli di avere un nuovo e più comodo Oratorio fece compiere loro tutti i sacrifici per superare le gravose e molteplici difficoltà.

 


 

Si racconta di Confratelli, che non potendo contribuire in denaro, offrivano gratis le loro giornate di lavoro, recandosi a piedi alla vicina cava dei tufi, distante circa due chilometri, per trasportare a due a due sulle spalle durante tutta la giornata i pesanti tufi occorrenti per la costruzione del nuovo Oratorio.

I lavori durarono quasi nove anni. Finalmente giunse la tanto sospirata alba del giorno della inaugurazione: 6 novembre 1932, quando il nuovo Oratorio fu benedetto e aperto al culto.

Il campanile venne subito dotato di due campane, una delle quali venne donata da Nicola Chyurlia, fratello del marchese Pasquale; proveniva dal piccolo campanile della chiesetta del palazzo marchesale.

Nel Settembre del 2005, dopo la festa liturgica di San Michele Arcangelo (29 Settembre), la Chiesa fu interessata da importanti lavori di restauro, sia nella parte interna che esterna dell’edificio, oltre al rifacimento dell’impianto elettrico e dell’impianto fognario, assente fino a quel momento. I lavori furono ultimati prima della Pasqua del 2006. Anche in questo caso, confratelli e devoti si sono rimboccati le maniche offrendo oltre che emolumenti in denaro, alcuni anche il loro lavoro fisico a titolo gratuito per donare alla Confraternita e alla comunità tutta un luogo più decoroso e accogliente.

 


 

Nel 2025 infine, è stato effettuato un ammodernamento dell’impianto di illuminazione (interno ed esterno).

 


 


 


 

Una tradizione che continua

La memoria liturgica di San Michele Arcangelo ricade il giorno 29 settembre, ma dal 2022 i Festeggiamenti civili e religiosi in onore dell’Arcangelo Michele vengono effettuati in estate, nell’ultimo week-end del mese di agosto, per dare la possibilità all’intera comunità, anche quella che per motivi di lavoro o di studio risiede fuori paese, di essere coinvolta.


 


 



La Confraternita di San Michele Arcangelo tiene viva anche la tradizione della Settimana Santa, attraverso la benedizione delle Palme nella Domenica delle Palme e l’organizzazione della Solenne Processione dei Sacri Misteri nel Venerdì Santo, la devozione a “Sant’Anna”, protettrice delle mamme e delle donne in attesa, con la Processione effettuata la domenica più prossima alla memoria liturgica (26 Luglio); oltre che il culto e la fede, molto viva e sentita nella comunità montemesolina, verso i SS. Medici Cosma e Damiano i cui Festeggiamenti e Processione vengono effettuati il giorno precedente ai Festeggiamenti di San Michele Arcangelo in agosto.


 


 


 


 


 

Il compito principale della Confraternita è essere testimoni di fede, ma anche tramandare ai più giovani le tradizioni popolari e tenere vivo un patrimonio di devozione e cultura.

 

 

 

Youtube video gallery

Methods of access

Ingresso principale: accessibile - rampe

Geographical location

Via R. Margherita, 19, 74020 Montemesola TA [74020]

More information

Last modified date

04/08/2026, 10:16

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